Allenamento e perdita dei capelli, quanto incide e come risolvere con il trapianto.

Allenamento e perdita dei capelli, quanto incide e come risolvere con il trapianto.

L’allenamento molto intenso, la dieta iperproteica e l’ultilizzo di sostanze dopanti possono alterare in maniera considerevole i livelli di testosterone nell’uomo adulto. Il testosterone è un ormone che viene convertito dall’enzima 5 alfa reduttasi in didrotestosterone (DHT), l’ormone causa dell’ingrossamento prostatico e della perdita dei capelli.

Affinchè però si verifichi la miniaturizzazione dei bulbi piliferi (fenomeno che determina la calvizie) è necessario che vi sia una determinata sensibilità genetica al DHT. Non è quindi sufficiente avere dei livelli di testosterone molto alti affinchè compaia l’alopecia androgenetica.

L’alopecia androgenetica è un fenomeno involutivo dei follicoli piliferi che ciclo dopo ciclo producono dei capelli sempre più fini e meno coprenti.

I capelli diventano praticamente trasparenti in tutta la parte superiore del cuoio capelluto lasciando, solitamente, la zona posteriore e le zone laterali completamente intatte.

Una volta che calvizie si è concretizzata ed è evoluta non è possibile recuperare totalmente la situazione pregressa. Per cercare di ottenere un ottimo risultato estetico si può ricorrere al trapianto di capelli.

Il trapianto di capelli è una tecnica chirurgica che consiste nel prelevare delle unità follicolari nella zona posteriore della testa

e che successivamente verranno posizionate nella zona superiore.

Il trapianto di capelli è un intervento assai complesso e richiede delle tecniche molto evolute per minimizzare gli esiti cicatriziali in zona occipitale ed ottenere un innesto di capelli il più naturale possibile.

 

Perché i capelli nella zona posteriore non cadono?

I capelli nella parte posteriore della testa non cadono (non si miniaturizzano) perché geneticamente non predisposti a farlo. Prelevando quindi un capello dalla parte posteriore del cuoio capelluto ed inserendolo nella zona superiore arriveremo ad avere un capello perenne.

Questo tipo di procedimento può essere preso in considerazione in caso di calvizie maschile (alopecia androgenetica) dove le zone lateriali e posteriore rimangono intatte. Questo significa che nel caso si verificasse un diradamento anche nella zona:

  • posteriore e
  • laterale

(come in caso di effluvium o DUPA) non potremmo agire efficacemente facendo un trapianto di capelli.

 

Che tipo di trapianto di capelli esistono?

Esistono mediamente due tipi di trapianti di capelli ad oggi riconosciuti come evoluti.

Nel metodo strip viene prelevata una striscia di pelle dalla parte posteriore della testa con un taglio lineare. Successivamente viene eseguita una sutura della parte tagliata. La losanga (la parte di pelle che viene estratta) viene poi sezionata al microscopio. I capelli poi vengono trapiantati nella parte anteriore pronta per essere infoltita.

Il metodo FUE prevede l’estrazione delle singole unità follicolari con un bisturi circolare di piccolo diametro, solitamente di 0,7mm o 0,8mm. In questo caso non viene eseguito un taglio lineare (con conseguente cicatrice) ma avremo, successivamente all’estrazioni, delle micro cicatrici che risulteranno poco o per nulla visibili qualora l’intervento sia stato fatto nel migliore dei modi.

Il principio è sempre quello di trasportare un’unità follicolare da una parte all’altra della testa per ribilanciare e ripristinare la densità capillare.

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